Ruth Stout (1884 – 1980) sarebbe la mia cliente ideale, se fosse ancora in vita.
Sì, perché Ruth Stout è stata, oltre che una orticoltrice e una scrittrice, una donna originale e indipendente, che ha creato un metodo di coltivazione rivoluzionario, tutto suo, il “metodo Stout” appunto. Una vera imprenditrice, con cui sarebbe stato un onore collaborare.
Nel suo libro Gardening Without Work (“L’orto senza fatica” nella versione italiana a cura di Gian Carlo Cappello) Ruth spiega il suo modo di intendere il lavoro agricolo, con moltissimi esempi pratici e tanta ironia.
Prima di tutto, dice, “non ci si deve spaccare la schiena”. Poi bisogna coprire il terreno con almeno 20 centimetri di pacciamatura, ossia di qualsiasi materiale vegetale che possa con il tempo degradarsi. In questo modo il terreno mantiene una certa umidità, rimane protetto, e riceve nutrimento.
In generale, quello di Ruth Stout è un invito a una coltivazione secondo Natura, senza bisogno di lavorare la terra, né di utilizzare prodotti chimici. Ruth ci arriva quando ha più di sessant’anni – nel 1944 – dopo 15 anni di orticoltura convenzionale.
Decide di cambiare completamente il suo approccio e i risultati sono ottimi. La voce si sparge e presto il suo metodo si diffonde.
Ruth inizia a pubblicare libri, scrivere per riviste, tenere conferenze e incontri; la chiamano la Regina della Pacciamatura. Se ne va alla bella età di 96 anni.
Se Ruth Stout fosse ancora in vita, mi piacerebbe essere la sua collaboratrice da remoto, e di tanto in tanto, andare a farle visita nella sua tenuta nel Connecticut.
Potrei fare molte cose per supportare il suo lavoro e diffondere il suo metodo, come per esempio pianificare il calendario delle semine e dei trapianti, organizzare una volta all’anno un corso residenziale nella sua tenuta in Connecticut, occuparmi dei contenuti per il sito web e dei canali social, creare degli infoprodotti (un mini corso sulla coltivazione dell’asparago per esempio).
E anche organizzare dei webinar dove la Regina della Pacciamatura risponde a domande specifiche, aiutarla nella gestione delle tante mail che certamente gli scettici coltivatori dei nostri tempi le invierebbero. E ovviamente, potrei aiutarla a pacciamare, quando sono ospite nella sua tenuta nel Connecticut.
Ma Ruth Stout non è più qui tra noi, restano però i suoi scritti, la sua storia, e il suo metodo di lavoro, che mette la Natura al centro e il piacere intorno.



